Un po’ di estate al Nord

Sprint a Merate

Sono passati quasi due mesi dall’ultimo articolo e sono stati due mesi ricchi di lavoro, prima soprattutto per la scuola e poi con tanto allenamento. Ora però ho (quasi) una settimana tranquilla a casa dopo diverso tempo e quindi ecco cosa ho fatto negli ultimi tempi.

Dopo le gare di selezione in maggio la mia concentrazione si è spostata più sull’università, visto che mancavano ormai solo un paio di settimane di lezione e quindi anche gli esami stavano arrivando. Ho fatto quindi relativamente poca CO fino a metà giugno, ma non è mancato l’allenamento e soprattutto un weekend prolungato in Finlandia a fine maggio per correre i campionati finlandesi middle in un terreno simile alla Jukola. Il campionato middle in Finlandia è definito da molti come una delle gare più difficili che ci siano per fare un buon risultato, in quanto alla mattina vi è la qualifica su un percorso un po’ più corto, sui 25′ di gara e al pomeriggio vi sono le diverse finali. Ciò che la rende particolarmente complicata è il fatto che generalmente solo negli uomini élite partecipano circa 300 atleti e quindi vi sono 5 batterie di qualifica con 60 atleti e nella finale A ci vanno solo i migliori 10 ….

Punakone alla Jukola (by P. Raukko)

Il livello medio è molto alto e in questi terreni i nordici magari un po’ meno forti internazionalmente sono in grado di fare ottime gare e quindi diversi vanno all-in. Su una gara così corta molti escono puliti e i 10 posti a disposizione risultano essere estremamente difficili da raggiungere. Io purtroppo ho commesso un paio di imprecisioni di troppo e sono finito nella finale B1 ad un minuto scarso dalla qualifica per la A. Nonostante ciò posso essere piuttosto contento del weekend che ho vissuto, con terreni molto belli e dove ho imparato molto in vista della Jukola.

Risultati campionati finlandesi middle, finale B1, qualifica

 

4° tratta “notturna” alla Jukola (by P. Raukko)

In seguito sono arrivati gli esami, come sempre l’ultima settimana prima di questi è stata molto intensa per lo studio, ma ne è valsa la pena, perché sapevo che facendo bene avrei avuto vacanza fino a metà settembre, e così è stato. Una volta scritti gli esami non mancava più molto alla mia partenza per un buon mese al nord. Giusto il tempo però di andare a correre due gare nazionali in Italia non molto lontano da casa. Non erano gare così importanti per me, il weekend importante sarebbe stato il seguente, ma ci tenevo a fare bene. Il sabato c’era una sprint a Merate, le temperature non sembravano essere delle migliori per una gara in un centro storico sulla pianura padana ad inizio estate, ma in gara si riusciva comunque più o meno a sopravvivere. Il percorso era molto interessante con un po’ di scelte e punti più corti dove fare sempre attenzione, il tutto a velocità piuttosto alta. Sono infatti partito abbastanza forte e dopo circa metà gara l’ho sentito visto che ero estremamente stanco, ma lottando ancora ho compensato un po’ alcuni errori inutili di troppo, arrivando al secondo posto, non il meglio che potevo fare ma comunque soddisfacente. Il giorno seguente vi era poi una middle con vista sul Resegone. Era un terreno abbastanza tosto, in cui dovevi lottare tanto, soprattutto con i primi punti tutti in su, era una di quelle gare dove devi entrare subito in gara altrimenti non trovi più il ritmo tecnico giusto. Il primo punto sembrava indicare il meglio per me, ma dopo l’errore al secondo sono uscito di gara, fisicamente e tecnicamente è stata una gara in cui non ci sono più stato. La delusione alla fine era abbastanza grande e non era la migliore preparazione mentale in vista della Jukola il weekend seguente. Ci ho messo infatti tutta la settimana per recuperare un po’ e il primo momento in cui ho capito che ero pronto, è stato quando ho sentito come andavano le gambe dopo 100 metri di gara la domenica mattina presto vicino ad Hollola. Forse le brutte sensazioni fino a lì erano dovute come sempre alla fase post esami, o forse no, comunque la domenica mattina ho fatto finalmente abbastanza bene il mio compito.

 

Risultati sprint, coppa Italia middle

Quest’anno correvo la quarta tratta per la seconda squadra e sapevo che eravamo un ottimo team e non era stato facile per me essere scelto tra questi sette atleti. alle 2.35 di mattina sono dunque partito per la mia gara. Con il bel tempo e il caldo era più facile correre ad un orario poco abituale, questo comportava anche che non fosse così buio come altre volte su questa tratta e la pila è

Bei boschi norvegesi

servita un po’ meno del previsto. La visibilità peggiore era forse dovuta alla polvere che si alzava dal terreno molto secco. La mia prestazione è stata abbastanza ok, sicuramente la migliore ad una grande staffetta finora, anche se non era difficile fare meglio delle altre volte e di spazio di miglioramento ce n’è parecchio, ma almeno fisicamente mi sentivo molto bene e con questo sento di avere contribuito almeno un po’ al nostro bel risultato finale. Siamo arrivati 25esimi, che significa essere fra i 25 premiati sul podio, inoltre eravamo la migliore seconda squadra, che mostra quanto sia alto il livello dei ragazzi punakone. Come sempre l’evento attorno è qualcosa di speciale con moltissimi partecipanti e un’attenzione mediatica inimmaginabile per la CO (diretta televisiva dal sabato pomeriggio con la staffetta delle donne fino alla domenica mattina).

Risultati Jukola

Sostenetelo … su ibiy

Finita questa gara, iniziava una nuova fase della stagione, mi attendevano infatti quattro settimane al nord per fare un bell’allenamento di base con tanta CO e fare un po’ di esperienza nei terreni scandinavi. La prima settimana doveva essere forse un po’ più tranquilla, visto che sono andato in

Un bel podio all’o-festivalen (by o-festivalen18)

Norvegia dove avrei poi corso all’O-Festivalen, ma quando inizi a fare allenamenti di CO con il Seba in terreni che sembrano paradisi sulla terra per la CO vicino ad Halden, è difficile fermarsi, e così ne è venuta fuori una bella settimana di allenamento con tre gare intense al weekend. Si iniziava al venerdì con la sprint a Fornebu. Ci aspettavamo una gara estremamente veloce con difficoltà tecniche pari a zero o a meno uno e così non sapevo come avrebbero reagito le gambe dopo tanta CO nel bosco. E il risultato è stato ottimo. I primi punti si sono rilevati più interessanti del previsto, ma questa volta non è dove ho fatto del mio meglio, anzi, il buon risultato finale è dovuto ad un’ottima velocità in diverse tratte da correre, dove ho sofferto molto, ma sono stato ripagato da un bel podio! Quindici ore dopo ci attendeva poi una long di quelle vere, di quelle che finora avevo solo visto su cartine di altri, in un terreno definito come il peggiore dell’anno da certi norvegesi, ma che per noi era veramente epico. La mia gara è stata abbastanza un disastro a livello tecnico, c’è poco da dire, ma in fondo in fondo ho visto che avevo il potenziale

Ma risultati non male nella sprint (by o-festivalen18)

per essere dove vorrei essere al momento, e anche la bella middle della domenica mi ha mostrato la stessa cosa, anche se di lavoro per essere a livello dei migliori ce n’è ancora veramente tanto. Finita quindi una bella settimana in compagnia del Seba, che si stava preparando anche in vista dei mondiali di agosto e che potete sostenere qui su I believe in you

Risultati O-Festivalen sprint, long, middle; GPS sprint

Sono così tornato in Finlandia dove mi sono fermato per tre buone settimane a Tampere in compagnia della mia società finlandese. Qui sono stato ospitato da due atleti che hanno condiviso il loro appartamento con me e che ringrazio molto per la loro disponibilità che mi ha aiutato molto nel potere svolgere i tanti allenamenti che avevo in programma. Volevo infatti fare tre settimane nel segno della CO per migliorare finalmente un po’ in questi terreni e per avere una bella base per i prossimi mesi. Ho così fatto moltissime corse con la carta, cosa che richiede comunque più concentrazione e uno sforzo fisico diverso essendo sempre nel terreno. Quindi serviva anche reagire nei momenti giusti per evitare di fare troppa CO anche quando la testa aveva

Tanta CO ma anche un po’ di kayak a Tampere

bisogno una pausa e così avere allenamenti poco utili. Ho quindi inserito anche allenamenti di forza o corsa normale, così come un’uscita su pista. Alla fine sono comunque riuscito a fare tante ore nel bosco e le tre settimane sono andate quasi esattamente come volevo, andando molto vicino al mio limite, che mi ha imposto uno o due giorni più tranquilli, ma da dove sono uscito meglio di prima. Ho partecipato anche ad alcune gare regionali e alla fine anche ad una staffetta di media importanza, ho visto in generale dei miglioramenti costanti, soprattutto a livello fisico nell’ultima gara, dopo quattro settimane di allenamento, in un terreno piuttosto impegnativo, riuscivo a tenere bene il ritmo dei migliori, e alcune belle parole di un mio forte compagno di squadra mi hanno anche motivato ancora di più a crederci e continuare in questo processo. Inoltre non posso che ringraziare la mia società Pyrintö e i miei compagni di squadra là per l’aiuto nell’organizzare le carte e i preziosi consigli.

Risultati staffetta Lakeuden viesti, GPS 1° tratta; Video gara (da 47’40” gara maschile)

Ma anche i mondiali U20 a Tampere

Il mio ultimo mese è quindi stato basato quasi solo sul classico motto “train-eat(-analyze)-sleep and repeat”, ma ho avuto comunque un paio di momenti liberi per fare qualcosa d’altro come vedere una serata di gare ai mondiali U20 di atletica a Tampere, fare un’uscita sotto il sole in kayak che sognavo di fare da diverse settimane, ma soprattutto anche di seguire da lontano la Elena ai suoi primi JWOC in Ungheria dove ha pure conquistato un diploma e ha fatto già vedere molto di quello che è capace!

Ora però sono di nuovo a casa fino a lunedì quando partirò per una bella 5 giorni di gare con l’OOcup in Francia. Per il momento mi godo un paio di giorni senza CO e delle temperature un po’ più fresche rispetto a Tampere, negli ultimi giorni il caldo era aumentato fino a sopra i 30°C! E così posso fare digerire al corpo le ore di allenamento dell’ultimo mese e poi si vedrà cosa ne esce, alla fine saranno poi le gare a dire se sono veramente migliorato.

Una bella esperienza a Tampere

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *