Coppa del mondo e Jukola

Middle coppa del mondo

Dopo un mese di maggio all’insegna delle gare di selezione, della consegna di lavori o di esami all’uni e di un intenso campo dall’allenamento in Norvegia con la nazionale e tante ore di allenamento, finalmente è arrivato inizio giugno. Dopo avere finalmente passato qualche giorno a casa in Ticino dopo due mesi, era ora di partire per la Finlandia e per le mie prime gare di coppa del mondo.

I primi tre giorni li abbiamo usati per adattarci al terreno finlandese del parco naturale di Nuuksio, che era tipico del nord, ma con il suolo piuttosto duro e poco profondo, e con le paludi estremamente asciutte. Infatti, un’altra cosa a cui abbiamo dovuto abituarci è stato il caldo della Finlandia! Con temperature attorno ai 30°C non era sempre così piacevole correre, e anche nelle stanze non era sempre così fresco, ma con un bagnetto nel lago ci si poteva rinfrescare ogni tanto.

Middle

Partenza long (by papi)

Le gare sono iniziate al sabato con la middle. La nervosità non era stranamente così alta, sicuramente meno che alle gare di selezione. Ero semplicemente molto motivato a potere correre una gara di così alto livello in terreni stupendi. Sono così partito molto concentrato sul mio piano a livello tecnico, spingendo tanto, visto che il terreno si presentava molto veloce. I primi sei punti sono così arrivati tutti più o meno come volevo, ma poi … al sesto punto ho raggiunto un esperto corridore francese partito davanti a me, e ancora una volta non sono riuscito a rimanere concentrato su me stesso, lasciandomi troppo influenzare da lui e commettendo così due errori immensi di fila e perdendo quasi tre minuti. Per una middle questi erano definitivamente troppi, ma ho provato a riprendermi. In seguito il terreno cambiava un po’ di stile, diventando più ripido e con più legname e sassi per terra, ho così fatto più fatica con la direzione, avendo diverse piccole imprecisioni e perdendo così altro tempo. Anche fisicamente la seconda metà è stata molto dura, forse pagando anche lo sforzo iniziale e soffrendo un po’ il caldo, al punto di sentire addirittura freddo. All’arrivo non ero proprio soddisfatto, nonostante alcune buone parti in un terreno e su una distanza in cui ho spesso fatto fatica, questa non era una prestazione solida da valutare positivamente, conclusa al 66° rango.

Sprint finale long (by papi)

Risultati, GPS

Long con partenza a caccia

Il giorno seguente ci attendeva una long accorciata con partenza a caccia. Purtroppo, il risultato del giorno precedente mi faceva partira già un po’ tanto indietro, e così un bel risultato finale non era più possibile. Nonostante ciò sono riuscito a partire molto concentrato e motivato a mostrare che so fare meglio nel bosco rispetto a quello che ho mostrato il sabato, e volevo provare anche ad ottenere un bel tempo di giornata, sapendo che la forma fisica c’era. Le temperature un po’ più basse hanno reso anche più fattibile il compito. Si è iniziata la gara con una tratta lunga per il primo punto dove ho corso praticamente da solo con due sbavature, ma abbastanza preciso. In seguito, iniziava la farfalla dove si correva sempre con qualcuno, ma dove dovevo comunque essere molto attivo perché non tutti facevano il mio stesso ordine. Dopo la farfalla mi sono poi trovato in un buon gruppo con un paio di atleti piuttosto forti che avevo recuperato, tra cui il mio compagno di società finlandese Elias Kuukka che so bene quanto può essere forte. Fino al cambio carta sono così riuscito a sfruttare bene il gruppo facendo attivamente le mie scelte, ma non prendere un gel al rifornimento si è rilevato un errore a partire dalla trattona del 18.

In azione alla sprint relay (by papi)

Non sapevo bene cosa scegliere e così ho deciso di stare con il gruppo sapendo che Elias riesce a tenere un ritmo incredibile su tratte del genere. Il problema era che vedevo l’ultimo del gruppo soltanto a qualche decina di metri da me e nel verde spariva ogni tanto, così è stata una vera lotta rimanere attaccato con le energie al limite. Un gel al 18 mi ha però aiutato ad arrivare all’arena con nuova freschezza. Il giro finale era su una piccola collina e contavo sul fatto di potere fare un po’ la differenza in salita rispetto agli altri del grande gruppo di circa 15 atleti in cui ero. Purtroppo, era più verde di quel che mi attendessi e non era facile superare. Inoltre, è poi arrivato un brutto errore al 24 che ha rovinato una gara piuttosto pulita fino a quel momento, e ho visto passare via 10-15 atleti in un sol colpo. Peccato perché il mio 37° tempo di giornata era un risultato buono per la mia posizione di partenza e guadagnare 16 posizioni arrivando alla fine 50° pure. Ma sapere che essere davanti a quel gruppo voleva dire fare un punto in coppa del mondo, lascia un po’ l’amaro in bocca.

Risultati, GPS

Sprint relay

Atmosfera incredibile alla sprint relay

Dopo un giorno di riposo è arrivata la sprint relay. Le gambe il giorno della gara erano incredibilmente molto più fresche e così ero motivato ma anche nervoso a correre per Svizzera 4 con dei giovani compagni. Inoltre, la gara era annunciata come un grande spettacolo nel centro di Helsinki, con arena sulla piazza centrale e diretta televisiva in prima serata! E le aspettative non sono state deluse. Già lo spostamento in fila indiana dalla quarantena alla zona di cambio iniziava a fare crescere la tensione e vedere il muro di pubblico sulle scalinate era incredibile. Sofie in prima tratta ha fatto un’ottima gara, così che ho potuto partire 12° nel gruppo degli inseguitori. Una volta partito non ho più pensato a niente altro che sapere dove svoltare per il prossimo punto e spingere a tutta. Presto mi sono così ritrovato con Chlai (M. Kyburz), Flo Howald e altri dei migliori orientisti al mondo, ed ero un po’ nervoso se riuscissi a tenere quel ritmo fino alla fine. Un punto dopo l’altro avanzavo nel gruppo anche se ogni tanto dovevo andare a prendere dei farsta da solo, ma passare l’arena così rumorosa in terza posizione mi ha dato molta fiducia e le gambe volavano ancora. Fino alla fine sono riuscito a rimanere con Chlai e staccare un po’ altri atleti e potere dare il cambio a Pascal in terza posizione è stata una delle sensazioni più forti che abbia avuto ad una C.O.

Squadrone SUI4 alla sprint Relay (by P. Raukko)

Pascal e Lisa in ultima tratta hanno poi concluso un’ottima gara e la nostra squadra ha finito a sorpresa con un bellissimo 7° posto, addirittura come seconda migliore squadra svizzera. Questa è stata forse la gara più bella che abbia vissuto finora, coronata dal miglior tempo assoluto di tutti gli uomini che mi motiva a continuare ad allenarmi per rivivere giorni come questo.

Risultati, GPS

Jukola

La Jukola, al sabato seguente, era quasi in casa per la mia società finlandese, e quindi c’era molta attenzione nella preparazione. Per me i giorni dopo la coppa del mondo sono stati piuttosto duri, con molta stanchezza e il continuo bisogno di dormire. Nonostante ciò, la notte della gara sono riuscito ad avere delle buone sensazioni. Quest’anno correvo nuovamente nella seconda giovane squadra di Pyrintö e partivo in sesta tratta. Purtroppo, la notte non è andata proprio come speravamo ed eravamo più indietro di quello che ci eravamo prefissati. Sono partito però molto motivato a fare una gara pulita e decisa. Nonostante la partenza alle 4.30 del mattino, le gambe erano molto sveglie e fino alla fine sono riuscito a spingere molto e tecnicamente ho fatto una gara abbastanza stabile, anche se alcuni errorini in meno mi avrebbero permesso di fare ancora meglio.

6° tratta alla Jukola a Kangasala

Guadagnare però dieci posizioni portandoci al 28° rango parziale e fare segnare il 16° tempo in sesta tratta con diversi atleti molto forti, è stato comunque un segnale per me, che anche nel bosco sono in grado di correre a buon livello. La squadra ha poi concluso al 39° rango, non proprio dove volevamo essere, ma nelle staffette è così, non sempre tutti hanno la miglior notte e a me è già successo più volte di essere colui che non l’aveva, quindi so bene che saremo tutti ancora più motivati l’anno prossimo. È stato però molto bello potere seguire la nostra prima squadra volare verso il terzo posto, nonostante la grande pressione sulle loro spalle. Sono molto contento per loro visto anche il grande e continuo sostegno che mi hanno dato in questi anni e le belle parole ricevute anche in occasione della coppa del mondo!

Risultati

Si è così conclusa una lunga fase di gare, dove è stato bello sentire il sostegno di molte persone sia a casa che sul posto! Ora mi sono spostato in Norvegia per migliorare ancora nei terreni nordici e preparare le prossime gare di selezione di inizio luglio … work in progress

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